Abbiamo già discusso tempo addietro su come alimentare i nostri amici. Con consigli di importanti allevatori abbiamo cercato di fare un quadro su questa spinosa tematica, spinosa, in quanto vige ancora il pericoloso"fai da te"consigli ricevuti nei giardinetti...ed il mitico cane o gatto che mangiando schifezze è campato 20 anni....
Una cosa importante è di evitare di premiare con l'acquisto quelle aziende che praticano la sperimentazione animale per testare gli alimenti che poi "amorevolmente" pubblicizzano!
Tra tante sicuramente valide mi ha colpito questa, colpito, in quanto i responsabili hanno risposto alle mie domande con sincerità inviandomi del materiale molto dettagliato.
Di seguito la "filosofia"aziendale della Denkadog,
grazie
Sergio
PERCHE’ DENKADOG
La nostra linea di pensiero o meglio ancora la nostra filosofia nasce dal profondo rispetto che noi come azienda nutriamo per gli animali .
(rigorosamente cruelty free – http://www.consumoconsapevole.org/)
Quando abbiamo deciso di entrare in questo mondo sapevamo bene che stavamo varcando la soglia di un territorio molto difficile, disseminato di tanti pericoli ed inganni. Lo abbiamo fatto pensando che, rispettando le giuste regole, avremmo avuto inizialmente un po’ di difficoltà nell’inserimento ma poi, riconosciuta la nostra onestà e professionalità, tutta quella gran parte di persone che è contro la sperimentazione, l’utilizzo di sostanze nocive, di prodotti di infima qualità e che quindi aborre la crudeltà nei confronti degli animali, si sarebbe allineata alla nostra filosofia diventando prima clienti e poi promotori ……. E così è stato. Ora, con la maggior parte di loro condividiamo la gioia di avere un cane o un gatto forte e sano, come raramente era stato in passato!
LE SETTE REGOLE D’ORO
I nostri clienti sono il cane ed il gatto e tutti i nostri sforzi sono volti a migliorarne la longevità e la qualità della loro vita.
L’azienda mette sempre a disposizione la sua conoscenza e consulenza per dare il prodotto più adatto per le necessità del cane ( un ottimo alimento non adatto è un cattivo alimento).
Tutti i prodotti sono al 100% naturale e non contengono farine, conservanti, aromatizzanti e coloranti.
Tutti i principi nutritivi contenuti nell’alimento provengono da filiere garantite e controllate, il pesce non è d’allevamento ma pescato, il mais ed i cereali non sono OGM.
Attraverso la lavorazione della carne, del pollo, pesce e agnello il valore proteico è sempre esattamente disponibile per le necessità metaboliche del singolo soggetto ( no agli eccessi, no alle carenze). Grassi e carboidrati come il calcio e il fosforo, sono perfettamente in equilibrio tra di loro. Il basso contenuto di sodio e di carne evitano, nel tempo, problemi renali e un perfetto equilibrio nella crescita e mantenimento. Oligoelementi, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi, vitamine vengono inserite a fine lavorazione per avere la loro massima resa.
La particolare lavorazione della crocchetta ( estrusione a caldo) la rende molto digeribile, particolarmente friabile e facilmente corruttibile ai liquidi; in sostanza aiuta la detartrasi naturale, ne limita la permanenza nello stomaco ( meno possibilità di torsione), diminuisce il tempo di assimilazione ( il cane che svolge lavoro può mangiare 2 ore prima dell’attività).
Le due linee Premium e Superpremium sono talmente articolate da essere utili a tutti i cani, in particolare a quelli sensibili a determinate situazioni: stress, intolleranze, allergie, obesità, prima crescita, seconda crescita, mantenimento e vecchiaia
Dedicato....
Ai cani perduti su questa terra, che vagano di notte per le deserte e ostili strade del regno umano, anche in questo momento, tra queste righe fitte fitte. Uccisi dalle macchine, dall'uomo e da infinite insidie. Randagi nelle guerre, affamati nelle deportazioni, esuli nei terremoti e nelle inondazioni, naufraghi, abbandonati a loro stessi e traditi.
A un cane bianco, venuto dritto dritto dalla luna nella mia vita, a bordo di un camion, senza far rumore, a un cane piccolo piccolo, per cui, ancora oggi, dopo anni, fioriscono lillà e splendono giacinti, brilla una luce nel buio e, di tanto in tanto, spuntano due ali nella notte...
A chiunque sia tornato indietro per gli occhi di un cane di cui non conosceva il nome...
A un cane bianco, venuto dritto dritto dalla luna nella mia vita, a bordo di un camion, senza far rumore, a un cane piccolo piccolo, per cui, ancora oggi, dopo anni, fioriscono lillà e splendono giacinti, brilla una luce nel buio e, di tanto in tanto, spuntano due ali nella notte...
A chiunque sia tornato indietro per gli occhi di un cane di cui non conosceva il nome...
martedì 1 dicembre 2009
venerdì 27 novembre 2009
Neonati e cani!
Da sempre esiste un sottile filo di comunicazione fatto da sguardi e annusate tra i nostri figli e cani presenti nel "branco"umano,certamente è basilare sempre vigilare su di loro....
Riporto un interessante articolo,augurandomi di dare un contributo a quelle persone che giudicano la convivenza tra bimbi e cani impossibile o negativa.
Sergio
Già a partire dal 4°-5° mese, il bambino s’interessa ai movimenti del cane che gli sta intorno. Evitando di mostrarvi inquieti non provocherete reazioni di diffidenza nel bambino che non manifesterà mai alcuna paura verso il cane, anche se ogni tanto riceve qualche spinta. Quando senza una ragione (un incidente, una morsicatura, che possono evidentemente traumatizzare per qualche anno) un bambino ha paura, ciò significa quasi sempre che nel suo ambiente familiare c’è qualcuno che è molto più pauroso di lui.
Se in casa c’è un neonato è meglio prendere un cucciolo invece di un soggetto adulto, che avrebbe qualche difficoltà ad adattarsi alla nuova famiglia adottiva: un cambiamento di focolare è molto penoso per un cane. Reclamerà per sé tutto il vostro affetto e tutta la vostra attenzione, cosa difficilmente compatibile con la presenza di un neonato. Fin dall’inizio resterete sorpresi dall’intesa e dalla complicità che si stabiliranno tra il bimbo e il suo nuovo amico, e vi stupirete che quest’ultimo sia tanto cauto quando si tratta di giocare con vostro figlio. Avere un compagno della stessa età è senz’altro un vantaggio per il cucciolo: il bambino non è abbastanza forte per prenderlo in braccio, e lui può sottrarsi agli scherzi che possono invece inventare i ragazzi più grandi. Ricordate che non si deve mai lasciare manipolare un cucciolo come una bambola, così da non provocargli traumi o fratture difficilmente recuperabili, essendo il cucciolo molto fragile. Divenuto adulto il cane sarà assai meno fragile e perfettamente in grado di rifiutarsi di giocare se non ne ha voglia. Il problema allora non vi riguarderà più, se la sbrigheranno da soli. Tenete comunque sempre d’occhio il bambino: dovrete sorvegliarli continuamente, in particolare se sono entrambi liberi nella stessa stanza.
Cercate di tenere il cane sempre molto pulito, soprattutto quando rientra dalle passeggiate. Se è particolarmente affettuoso, è più prudente pulirgli la gola con un guanto di spugna inumidito. Spazzolatelo il più spesso possibile per evitare che perda il pelo. A parte queste precauzioni, se l’animale è sano non vi sono motivi per isolare i due compagni. Sarebbe un peccato: il bambino imparerà molto più in fretta a muoversi, a furia di cercare di afferrare l’amico che gli gira intorno continuamente. La sorveglianza deve essere stretta specialmente durante gli spuntini; se avete l’impressione che vostro figlio mangi i biscotti molto in fretta, significa che qualcuno gli dà una mano… In ogni modo, con qualunque cane, un bambino deve imparare a non molestarlo mai mentre mangia, a non portargli mai via la ciotola di sotto il naso, non svegliarlo mai bruscamente né assumere atteggiamenti minacciosi; queste sono le regole essenziali.
Quando il bimbo imparerà a camminare il cucciolo, già più calmo, diventerà un “rimorchiatore” pazientissimo. Purtroppo quest’amicizia finirà, e molto presto: un cane vive in media poco più di dieci anni. Bisogna pensare all’immenso dolore che questa morte causerà a un ragazzo sui dodici anni, un’età in cui si è particolarmente sensibili ed emotivi. Se il cane è molto malato, accorciategli le sofferenze e portatelo dal veterinario: eviterete così che la morte sopraggiunga bruscamente sotto gli occhi del ragazzo. Appena possibile, regalategli un altro cucciolo.
Riporto un interessante articolo,augurandomi di dare un contributo a quelle persone che giudicano la convivenza tra bimbi e cani impossibile o negativa.
Sergio
Già a partire dal 4°-5° mese, il bambino s’interessa ai movimenti del cane che gli sta intorno. Evitando di mostrarvi inquieti non provocherete reazioni di diffidenza nel bambino che non manifesterà mai alcuna paura verso il cane, anche se ogni tanto riceve qualche spinta. Quando senza una ragione (un incidente, una morsicatura, che possono evidentemente traumatizzare per qualche anno) un bambino ha paura, ciò significa quasi sempre che nel suo ambiente familiare c’è qualcuno che è molto più pauroso di lui.
Se in casa c’è un neonato è meglio prendere un cucciolo invece di un soggetto adulto, che avrebbe qualche difficoltà ad adattarsi alla nuova famiglia adottiva: un cambiamento di focolare è molto penoso per un cane. Reclamerà per sé tutto il vostro affetto e tutta la vostra attenzione, cosa difficilmente compatibile con la presenza di un neonato. Fin dall’inizio resterete sorpresi dall’intesa e dalla complicità che si stabiliranno tra il bimbo e il suo nuovo amico, e vi stupirete che quest’ultimo sia tanto cauto quando si tratta di giocare con vostro figlio. Avere un compagno della stessa età è senz’altro un vantaggio per il cucciolo: il bambino non è abbastanza forte per prenderlo in braccio, e lui può sottrarsi agli scherzi che possono invece inventare i ragazzi più grandi. Ricordate che non si deve mai lasciare manipolare un cucciolo come una bambola, così da non provocargli traumi o fratture difficilmente recuperabili, essendo il cucciolo molto fragile. Divenuto adulto il cane sarà assai meno fragile e perfettamente in grado di rifiutarsi di giocare se non ne ha voglia. Il problema allora non vi riguarderà più, se la sbrigheranno da soli. Tenete comunque sempre d’occhio il bambino: dovrete sorvegliarli continuamente, in particolare se sono entrambi liberi nella stessa stanza.
Cercate di tenere il cane sempre molto pulito, soprattutto quando rientra dalle passeggiate. Se è particolarmente affettuoso, è più prudente pulirgli la gola con un guanto di spugna inumidito. Spazzolatelo il più spesso possibile per evitare che perda il pelo. A parte queste precauzioni, se l’animale è sano non vi sono motivi per isolare i due compagni. Sarebbe un peccato: il bambino imparerà molto più in fretta a muoversi, a furia di cercare di afferrare l’amico che gli gira intorno continuamente. La sorveglianza deve essere stretta specialmente durante gli spuntini; se avete l’impressione che vostro figlio mangi i biscotti molto in fretta, significa che qualcuno gli dà una mano… In ogni modo, con qualunque cane, un bambino deve imparare a non molestarlo mai mentre mangia, a non portargli mai via la ciotola di sotto il naso, non svegliarlo mai bruscamente né assumere atteggiamenti minacciosi; queste sono le regole essenziali.
Quando il bimbo imparerà a camminare il cucciolo, già più calmo, diventerà un “rimorchiatore” pazientissimo. Purtroppo quest’amicizia finirà, e molto presto: un cane vive in media poco più di dieci anni. Bisogna pensare all’immenso dolore che questa morte causerà a un ragazzo sui dodici anni, un’età in cui si è particolarmente sensibili ed emotivi. Se il cane è molto malato, accorciategli le sofferenze e portatelo dal veterinario: eviterete così che la morte sopraggiunga bruscamente sotto gli occhi del ragazzo. Appena possibile, regalategli un altro cucciolo.
venerdì 20 novembre 2009
Beagle all'asta!
In un'ottica di solidarietà ed attenzione verso il mondo animale, ciò è rivolto a chi li ama e tutela non apparendo sulle cronache ma prodigandosi giornalmente in una missione nascosta ma importante.
Troppo spesso non ci si occupa di tristi realtà sottratte al giudizio dei media volutamente, questa è una storia a lieto fine ma altri allevamenti esistono in tutto il mondo..a prova che la vivisezione è un business fatto di sangue!!!
Sergio
SOSPESA L'ASTA DEI BEAGLE DEL FAMOSO ALLEVAMENTO DI ANIMALI PER LA VIVISEZIONE
Con questa iniziativa viene in qualche modo scongiurata la possibilità che i cuccioli vengano acquistati in blocco magari da un'azienda che opera la vivisezione.
L’Istituto vendite giudiziarie di Reggio, in accordo con l’ente riscossore Equitalia, ha deciso di sospendere l’asta dei cani beagle, provenienti dall’allevamento «Morini», prevista per il 18 novembre. Questo per permettere la vendita dei cani singolarmente. In questo modo chi ha chiesto di comprare anche un solo beagle lo potrà fare, dando la possibilità agli animali di trovare una famiglia che lo possa adottare.Con questa iniziativa viene in qualche modo scongiurata la possibilità che i cuccioli vengano acquistati in blocco (la base d’asta era di 115mila euro) magari da una azienda che opera la vivisezione.
Leggi l’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/astabeagle.html
Troppo spesso non ci si occupa di tristi realtà sottratte al giudizio dei media volutamente, questa è una storia a lieto fine ma altri allevamenti esistono in tutto il mondo..a prova che la vivisezione è un business fatto di sangue!!!
Sergio
SOSPESA L'ASTA DEI BEAGLE DEL FAMOSO ALLEVAMENTO DI ANIMALI PER LA VIVISEZIONE
Con questa iniziativa viene in qualche modo scongiurata la possibilità che i cuccioli vengano acquistati in blocco magari da un'azienda che opera la vivisezione.
L’Istituto vendite giudiziarie di Reggio, in accordo con l’ente riscossore Equitalia, ha deciso di sospendere l’asta dei cani beagle, provenienti dall’allevamento «Morini», prevista per il 18 novembre. Questo per permettere la vendita dei cani singolarmente. In questo modo chi ha chiesto di comprare anche un solo beagle lo potrà fare, dando la possibilità agli animali di trovare una famiglia che lo possa adottare.Con questa iniziativa viene in qualche modo scongiurata la possibilità che i cuccioli vengano acquistati in blocco (la base d’asta era di 115mila euro) magari da una azienda che opera la vivisezione.
Leggi l’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/astabeagle.html
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